Il Ministero dello Sviluppo Economico in data 14.04.2020, ha reso noto che la Commissione UE ha dato il via libera alle misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese di cui all’art. 1 del D.L. 8 Aprile 2020 n. 23. Tale specifica approvazione era prevista dal comma 12 dell’art. 1 del decreto. Il MISE ha già reso disponibile nel sito www.fondidigaranzia.it il modulo di domanda per la richiesta della garanzia del Fondo centrale di garanzia PMI per i finanziamenti per un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° Gennaio 2019, da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione e, comunque, per un importo non superiore ad euro 25.000,00= (art. 13, lettera m, D.L. 8 Aprile 2020 n. 23). Il modulo è scaricabile qui. Si precisa che, pur essendo stato reso disponibile il modulo di domanda, è necessario conoscere in dettaglio: a) le modalità di presentazione delle domande; b) la documentazione fiscale e contabile richiesta dagli istituti di credito al fine di valutare le situazioni delle imprese in ordine al loro attuale stato e condizione; c) l’eventuale documentazione richiesta in relazione al punto n. 14 del modulo di domanda, laddove viene richiesto che il soggetto richiedente deve dichiarare, in forma di autocertificazione D.P.R. 445/2000, che “l’attività d’impresa del soggetto beneficiario finale è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19”; d) gli eventuali vincoli di destinazione dei finanziamenti, dato che al punto n. 13 del modulo di domanda occorre indicare le finalità della richiesta di finanziamento; e) l’eventuale richiesta di fideiussioni da parte delle banche. Sono sorti dei dubbi in merito alla documentazione fiscale e contabile da prendere in considerazione (per la maggior parte delle imprese e dei lavoratori autonomi l’ultima dichiarazione fiscale presentata è il modello UNICO 2019 riferito all’anno di imposta 2018, mentre per le imprese l’ultimo bilancio depositato è quello relativo al 2018, dato che i termini di approvazione dei bilanci relativi al 2019 sono stati rinviati per legge dal D.L. 17.03.2020 n. 18. Poiché il D.L. n. 23/2020 all’art. 1, comma 2, lettera b), esclude dalle misure di sostegno le imprese che al 31.12.2019 si trovavano in condizioni di difficoltà in base ai parametri comunitari menzionati, quelle che al 29.02.2020 risultavano presenti tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario nonché quelle che presentano esposizioni classificate come “sofferenze”è piuttosto evidente che le banche che riceveranno le domande dovranno, in ogni caso, aprire una fase istruttoria al pari di una normale richiesta di finanziamento, ossia senza facili automatismi di erogazione che la normativa e i documenti di prassi sembrano, di fatto, escludere. Pertanto, prima di presentare le domande, è opportuno attendere ulteriori documenti di prassi come circolari illustrative ed applicative da parte del MISE e dell’ABI.